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ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE, ISTRUZIONI PER L’USO, E TITOLO ALCOLOMETRICO (PT.9)

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE, ISTRUZIONI PER L’USO, E TITOLO ALCOLOMETRICO (PT.9)

A questo punto, occorre approfondire le indicazioni obbligatorie indicate alle lettere g, j e k (rispettivamente):

  1. Le condizioni particolari di conservazionee/o le condizioni d’impiego,
  2. Le istruzioni per l’uso, per i casi la cui omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento,
  3. Per le bevande che contengono più di 1,2% di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo.

 

  1. Le particolari condizioni di conservazione e/o d’impiego devono essere indicate solamente sugli alimenti che le richiedono. Se del caso, occorre altresì indicare le condizioni di conservazione e/o il periodo di consumo del prodotto, dopo l’apertura della confezione (ad es. sull’etichetta dello yogurt “conservare a una temperatura non superiore a 4°”.
  2. Le istruzioni d’uso dell’alimento sono indicate quando questo richiede lo svolgimento di determinati passaggi prima di essere consumato. (ad es. “da consumarsi previa cottura” o “tempo di cottura 11 minuti.”). Occorre precisare che le immagini non sostituiscono le parole.
  3. Il titolo alcolometrico, infine, è disciplinato dall’art. 28 e dall’all. XII del Reg. 1169/2011. Esso deve essere indicato nelle bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2%, con una cifra con non più di un decimale, seguita dal simbolo “% vol”(ad es. 15% vol.).

L’indicazione del  titolo alcolometrico volumico effettivo deve essere riportata nello stesso campo visivo della denominazione di vendita o della quantità o, ove previsto del TMC (http://www.studiopettenati.it/etichettatura-prodotti-alimentari-data-scadenza-tmc-pt-8/)

 

Questo viene determinato a 20 °C.

Sono previste delle tolleranze, positive o negative, rispetto all’indicazione apposta:

  • 0,5% per birre con contenuto alcolometrico volumico non superiore a 5,5% e bevande non frizzanti ottenute dall’uva
  • 1% per birre con contenuto alcolometrico volumico superiore a 5,5%, bevande frizzanti ottenute dall’uva, sidri, vini di rabarbaro, vini di frutta e altri prodotti fermentati simili, derivati da frutta diversa dall’uva, eventualmente frizzanti o spumanti; idromele
  • 1,5% per bevande contenenti frutta o parte di piante in macerazione
  • 0,3% eventuali altre bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2% in volume.

 

Esenzioni: il titolo alcolometrico non deve essere indicato sulle etichette dei prodotti alimentari che contengono, tra gli ingredienti, prodotti alcolici (ad es. babà al rum). In questo caso occorre solamente indicare in etichetta il tipo di alcolico presente specificando, se necessario, il QUID utilizzato (http://www.studiopettenati.it/etichettatura-prodotti-alimentari-lindicazione-della-quantita-degli-ingredienti-caratterizzanti-pt-6/).

Altri casi di esenzioni, previsti dall’art.16 del Reg.1169/2011, sono:

  • Bottiglie di vetro destinate ad essere riutilizzate che sono marcate in modo indelebile e che, pertanto, non recano né etichetta, né anello, né fascetta
  • Imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 10 cm2