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ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: DATA DI SCADENZA O TMC??? (PT.8)

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: DATA DI SCADENZA O TMC??? (PT.8)

La sesta indicazione obbligatoria, indicata all’art.9 Reg. 1169/2011 lettera f, è il termine minimo di conservazione o la data di scadenza.

Il termine minimo di conservazione (TMC)è la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione.

Modalità di presentazione. Va indicato con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il” o “entro fine” (a seconda che si indichi, rispettivamente, il giorno o altro periodo). La data da indicare può essere posta vicino alla scritta oppure anche in altra parte dell’etichetta come indicato nella stessa. Ove sia necessario, tali indicazioni sono completate dalle modalità di conservazione che devono essere garantite per il mantenimento del prodotto per il periodo specificato (ad es. lontano da fonti di calore, ad una temperatura di 8° ecc).

La data deve consistere in giorno, mese ed eventualmente anno. Tuttavia, per gli alimenti:

  • Conservabili per meno di tre mesi, è sufficiente l’indicazione del giorno e del mese;
  • Conservabili per più di tre mesi ma non oltre diciotto, è sufficiente l’indicazione del mese e dell’anno;
  • Conservabili per più di diciotto mesi, è sufficiente l’indicazione dell’anno.

Esenzioni. Il TMC, fatte salve altre disposizioni dell’Unione, non è richiesto per:

  • Gli ortofrutticoli freschi, comprese le patate, che non sono sbucciati o tagliati o che non hanno subito trattamenti analoghi (questa deroga non si applica ai semi germinali e prodotti analoghi quali germogli di leguminose);
  • Vini, vini liquorosi, vini spumanti, vini aromatizzati e prodotti simili ottenuti a base di frutta diversa dall’uva, nonché bevande del codice NC 220600 ottenute da uva o mosto d’uva.
  • Bevande con un contenuto di alcol pari o superiore a 10% in volume;
  • Prodotti di panetteria e pasticcieria che, per loro natura, sono normalmente consumati entro le ventiquattro ore successive alla fabbricazione;
  • Aceti;
  • Sale da cucina;
  • Zuccheri allo stato solido;
  • Prodotti di confetteria consistenti quasi unicamente in zuccheri aromatizzati e/o colorati;
  • Gomme da masticare e prodotti analoghi.

Si tratta, in sostanza, di prodotti le cui condizioni sono riconoscibili alla vista, che per loro natura sono consumati rapidamente, che hanno proprietà conservanti che li rendono idonei a durare molto a lungo o bevande alcoliche.

La data di scadenzaè, invece, la data entro la quale il prodotto va consumato. Deve essere indicata con la dicitura “da consumarsi entro” seguita dalla data o dall’indicazione ove si trovi la data in etichetta. Ai sensi dell’art.24 reg 1169/2011, la data di scadenza riguarda alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico che, dopo un breve periodo, potrebbero rappresentare un pericolo immediato per la salute umana: infatti, trascorsa la data di scadenza l’alimento non può rimanere o essere immesso in commercio (in caso di violazione di questa norma viene commesso un illecito amministrativo; è possibile l’emergere di un reato solo se tali prodotti presentino, a seguito di analisi appropriate, vizi tali da nuocere alla salute del consumatore).

Essa deve essere indicata, in modo chiaro, nel seguente ordine: giorno, mese ed eventualmente anno. Deve essere, inoltre, indicata su ogni singola porzione preconfezionata.

Ove sia necessario, anche queste indicazioni sono completate dalle modalità di conservazione che devono essere garantite per il mantenimento del prodotto per il periodo specificato (ad es. lontano da fonti di calore, ad una temperatura di 8° ecc).