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ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: L’INDICAZIONE DELLA QUANTITA’ DEGLI INGREDIENTI “CARATTERIZZANTI” (PT.6)

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: L’INDICAZIONE DELLA QUANTITA’ DEGLI INGREDIENTI “CARATTERIZZANTI” (PT.6)

Vi siete mai chiesti perchè in etichetta è indicata solo la quantità percentuale di alcuni ingredienti mentre di altri no?

Oggi vi diamo la risposta.

La quarta indicazione obbligatoria in etichetta è la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti (QUID, Quantitative ingredient declaration).

Essa è regolata dall’art. 22 e dall’all. VIII Reg.1169/2011.

L’indicazione è obbligatoria quando un ingrediente o categoria di ingredienti:

  1. figura nella denominazione dell’alimento o è generalmente associato dal consumatore a tale denominazione
  2. è evidenziato in rilievo nell’etichetta con parole, immagini o rappresentazione grafica
  3. è essenziale per caratterizzare un prodotto alimentare e distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso per la sua denominazione o il suo aspetto.

 

Essendoci stata diversa confusione sull’interpretazione di questa norma, è intervenuta la Commissione UE con la recente Comunicazione 2017/C 393/05, fornendo le linee guida sull’applicazione del principio per le imprese e le autorità nazionali.

 

Sul punto a), “L’indicazione è obbligatoria quando un ingrediente o categoria di ingredienti figura nella denominazione dell’alimento”, la Commissione ha fornito le seguenti precisazioni:

 

  1. quandoun ingredientefigura nella denominazione dell’alimento: AD ES. GELATO AL CIOCCOLATO, deve essere indicata la quantità del cioccolato
  2. quandouna categoria di ingredientifigura nella denominazione dell’alimento: AD ES. BASTONCINI DI PESCE IMPANATI, deve essere indicata la quantità totale di pesce
  3. se nella denominazione figura un ingrediente composto: AD ES. BISCOTTI RIPIENI DI CREMA, si deve indicare il QUID dell’ingrediente composto (ripieno di crema)
  4. se nella denominazione figura un ingrediente dell’ingrediente composto: AD ES. BISCOTTI RIPIENI DI CREMA ALL’UOVO, si deve indicare il QUID di tale ingrediente (uova) oltre a quello dell’ingrediente composto (ripieno di crema).

Sempre sul punto a), per quel che riguarda “è generalmente associato dal consumatore a tale denominazione” ha precisato:

  1. Questa disposizione si applica nei casi in cui gli alimenti siano descritti con denominazioni usuali, senza denominazioni descrittive supplementari (per la definizione di denominazioni usuali e descrittive si rimanda http://www.studiopettenati.it/prodotti-alimentari-la-denominazione-venditapt-3/).

Partendo, dunque, dalla denominazione usuale occorre risalire alla denominazione descrittiva corrispondente all’alimento per poi indicare il QUID dei principali ingredienti individuati o di quelli provvisti di un certo valore. Facciamo un esempio per semplificare la cosa:

denomin. usuale                            denomin. descrittiva                                                          QUID

Chilli con carne           carne di manzo tritata con fagioli,                                carne di manzo

                                          pomodori, peperoni, cipolle e peperoncino                   tritata

Occorre, comunque, valutare alimento per alimento.

 

Sul punto b), (“L’indicazione è obbligatoria quando un ingrediente o categoria di ingredienti è evidenziato in rilievo nell’etichetta con parole, immagini o rappresentazione grafica”) la Commissione ha specificato:

  • L’obbligo di indicare il QUID si applica:
    1. Quando un ingrediente (o categoria di ingredienti) è evidenziato nell’etichettatura ma non nella denominazione dell’alimento: ad es. CON PANNA; o quando un ingrediente è evidenziato ricorrendo a caratteri di dimensioni, colore, stile diversi
    2. Quando si utilizza un’illustrazione per evidenziare selettivamente uno o più ingredienti: per es. SPEZZATINO DI PESCE, con un’immagine o un’illustrazione ben visibile, che presenta solo una selezione di pesci utilizzati
    3. Quando un ingrediente è evidenziato da un’immagine che ne suggerisce l’origine: per es. l’immagine di una mucca per evidenziare gli ingredienti di origine casearia (latte)

L’obbligo del QUID nonsi applica, ad esempio, quando l’immagine rappresenta l’alimento offerto in vendita, suggerisce come servire l’alimento, rappresenta tutti gli ingredienti dell’alimento senza evidenziarne alcuno.

 

Infine, sul punto c) (“L’indicazione è obbligatoria quando un ingrediente o categoria di ingredientiè essenziale per caratterizzare un prodotto alimentare e distinguerlo dai prodotti con i quali potrebbe essere confuso per la sua denominazione o il suo aspetto) ha così precisato:

–       La gamma di prodotti ricompresi in questa categoria è molto limitata in quanto la disposizione riguarda alimenti la cui composizione può differire nettamente da uno stato membro ad un altro ma che vengono commercializzati con la stessa denominazione.

I casi per ora individuati sono 2: maionese e marzapane.

 

ESENZIONI: L’all. VIII reg. 1169/2011 descrive i casi in cui il QUID non è richiesto, in particolare:

  1. Per un ingrediente o categoria di ingredienti:
  • presentati in un liquido di copertura il cui peso netto sgocciolato è indicato conformemente all’all. IX p.5 (es. TONNO AL NATURALE). La deroga non si applica per prodotti che contengono una miscela di ingredienti o uno o più ingredienti citati nella denominazione o evidenziati (es. OLIVE E PEPE SOTT’OLIO).
  • La cui quantità deve già figurare sull’etichettatura in virtù delle disposizioni dell’Unione (ESTRATTI DI CAFFè E ESTRATTI DI CICORIA, PRODOTTI DI CACAO E CIOCCOLATO, SUCCHI DI FRUTTA E ALTRI PRODOTTI ANALOGHI, CONFETTURE, GELATINE E MARMELLATE DI FRUTTA E CREMA DI MARRONI). La deroga non si applica per confetture e nettari prodotti con due o più frutti citati nella denominazione o evidenziati.
  • Che è utilizzato in piccole quantità a fini di aromatizzazione. La nozione di piccola quantità va valutata caso per caso (es. PATATINE AROMATIZZATE AL POLLO)
  • Che, pur figurando nella denominazione dell’alimento, non è suscettibile di determinare la scelta del consumatore nel paese di commercializzazione, poichè la variazione di quantità non è essenziale per caratterizzare l’alimento o tale da distinguerlo da altri prodotti simili. Indicativamente (comunicazione2017/C 393/05) i prodotti a cui si applica questa deroga sono:
  • whisky di malto e prodotti analoghi come vodka di cereali
  • liquori standard nella cui denominazione figura solo l’ingrediente utilizzato per aromatizzare l’alcool
  • acquavite di vinaccia, di frutta, acquavite di frutta ottenuta dalla macerazione e distillazione e Geist
  • salsa di soia
  • grissini salati
  • grissini con semi di papavero
  • grissini con semi di sesamo
  • chicchi di mais fritti o tostati
  • birra al miele
  1. quando disposizioni specifiche dell’UE determinano in modo preciso la quantità degli ingredienti o categoria di ingredienti senza prevederne l’indicazione sull’etichettatura (al momento non esistono).
  2. Nei casi di cui all’all. VII parte A, punti 4,5 (PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI, FUNGHI, MISCELE DI SPEZIE O PIANTE AROMATICHE nessuna delle quali predomina in termini di peso in modo significativo e che sono utilizzati in proporzioni suscettibili di variare, utilizzati in una miscela come ingredienti di un alimento).

 

Il QUID, inoltre, non è richiesto in caso di ingredienti recanti l’indicazione con edulcoranti, zucchero ed edulcoranti, sali minerali, vitamine o altre sostanze nutritive aggiunte.

 

FORME DI ESPRESSIONE DEL QUID: l’indicazione della quantità è espressa in percentuale e corrisponde alla quantità dell’ingrediente al momento della sua utilizzazione (stesso metodo per calcolare ordine di ingredienti nell’elenco http://www.studiopettenati.it/etichettatura-prodotti-alimentari-lelenco-degli-ingredienti-pt-4/). Essa deve essere indicata nella denominazione, accanto a quest’ultima o nella lista degli ingredienti.

In deroga alle modalità di indicazione appena descritte:

  • Per gli alimenti che hanno subito una perdita di umidità dopo la produzione (ad es. BISCOTTI) il QUID deve basarsi sulla quantità dell’ingrediente al momento della miscelatura, espressa in percentuale della quantità di prodotto finito, tranne quando tale quantità o la quantità totale di tutti gli ingredienti supera il 100%, nel qual caso la quantità è indicata in funzione del peso degli ingredienti utilizzati per preparare 100g di prodotto (l’esempio lo si trova nella comunicazione, sotto allegata, al punto 27)
  • Il QUID degli ingredienti volatili (ad es. brandy in una torta) deve basarsi sulla quantità dell’ingrediente al momento della miscelatura, espressa in percentuale del peso del prodotto finito.
  • La quantità degli ingredienti utilizzati sotto forma concentrata o disidrata e ricostituiti durante la fabbricazione può essere indicata sulla base della loro proporzione ponderale così come registrata prima della loro concentrazione o disidratazione.
  • Quando si tratta di alimenti concentrati o disidratati da ricostruirsi mediante l’aggiunta d’acqua, la quantità degli ingredienti può essere indicata sulla base della loro proporzione ponderale nel prodotto ricostituito.

 

Comunicazione 2017/C 393/05:  https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:52017XC1121(01)&from=IT