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ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: L’OPERATORE RESPONSABILE DELLE INFORMAZIONI SUGLI ALIMENTI (PT.10)

ETICHETTATURA PRODOTTI ALIMENTARI: L’OPERATORE RESPONSABILE DELLE INFORMAZIONI SUGLI ALIMENTI (PT.10)

La decima indicazione obbligatoria in etichetta è “il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare (OSA) responsabile delle informazioni sugli alimenti” (art.9 p.1 h)).

In sostanza, si tratta dell’operatore con il cui nome (o ragione sociale) è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’UE, l’importatore nel mercato dell’Unione.

 

Il soggetto che figura in etichetta, dunque, è responsabile della fornitura delle informazioni in materia di etichettatura anche se non è il produttore o il confezionatore.

 

In moltissimi casi, il soggetto che commercializza il prodotto, viene presentato al consumatore per il tramite di un marchio.

Il Gruppo di lavoro “etichettatura” ha fatto alcuni esempi, di seguito riportati, per chiarire chi effettivamente sia il soggetto responsabile:

  • In caso di prodotto che riporta un marchio contenente il nome del produttore stabilito nell’Ue, il produttore/titolare del marchio è l’operatore responsabile (es. bibita Coca Cola)
  • In caso di prodotto dove il nome riportato nel marchio non corrisponde al nome stesso del produttore, l’operatore responsabile è il titolare del marchio (ad es. margarina Flora, marchio della Unilever)
  • In caso di prodotto private label che riporta un marchio contenente il nome del distributore (stabilito nell’Ue), il distributore (titolare del marchio) è l’operatore responsabile delle informazioni sugli alimenti (ad es. confettura di albicocche Carrefour)
  • In caso di prodotto private label dove il nome riportato nel marchio non corrisponde al nome stesso del distributore, l’operatore responsabile è il titolare del marchio (ad es. zucchero di canna Boni, prodotto private label a marchio Colruyt).

 

In tutti questi casi l’operatore responsabile risponde delle informazioni sia in caso di produzione diretta, sia nel caso in cui il prodotto commercializzato con il proprio nome sia realizzato da terzi.

 

Egli deve garantire la presenza e l’esattezza delle indicazioni tenendo conto della normativa europea e delle disposizioni nazionali (p.2).

 

 

Obblighi in capo a soggetti diversi dall’OSA responsabile di cui sopra. Gli operatori che non influiscono sulle informazioni relative agli alimenti (ad es. soggetti distributori) non possono:

  • fornire prodotti di cui conoscono o presumono (in base alle informazioni in loro possesso) la non conformità alla normativa in materia di etichettatura
  • modificare le informazioni che accompagnano un alimento se tale modifica può indurre in errore il consumatore o ridurre in qualunque altro modo il livello di protezione dei consumatori e le possibilità dei consumatori di effettuare scelte consapevoli; sono responsabili delle modifiche eventualmente apportate.

 

 

Responsabilità aggiuntiva rispetto p.2. Il punto 5 dell’art. 8 Reg. 1169/2011 richiama l’obbligo di diligenza professionale cui sono tenuti tuttigli operatori della catena. In particolare, essi assicurano e verificano la conformità delle informazioni ai requisiti previsti dalla normativa in materia.

Si tratta di una responsabilità aggiuntiva rispetto a quella specifica dell’Osa responsabile (p.2) e discende dalla responsabilità che in materia di sicurezza alimentare, l’art. 17 reg 178/2002, attribuisce a tuttigli operatori coinvolti nell’importazione, produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi, ognuno relativamente alla fase di attività di propria competenza.

 

Responsabilità osa nelle fasi antecedenti la presentazione del prodotto (non preimballato/preimballato) come tale al consumatore finale e alle collettività (pt.6, p.7)

Nel primo caso (alimenti non preimballati) l’osa deve trasmettere le informazioni sui prodotti all’operatore che li riceve.

Nel secondo caso (alimenti preimballati) l’osa deve assicurare che le indicazioni obbligatorie appaiano sul preimballaggio o su un’etichetta ad esso apposta oppure sui documenti commerciali che si riferiscono a tale prodotto. La data di scadenza/tmc, la denominazione dell’alimento, condizioni particolari di conservazione, il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’OSA responsabile devono però, apparire anche sull’imballaggio esterno nel quale gli alimenti preimballati sono presentati al momento della commercializzazione.

 

Alimenti non destinati alla collettività o al consumatore finale (p.8). Le informazioni obbligatorie, infine, devono essere fornite all’OSA che riceve alimenti non destinati alle collettività o al consumatore finale.

 

Modalità di indicazione in etichetta.

In etichetta occorre, dunque, indicare “il nome o la ragione sociale e l’indirizzo”.

Per quanto riguarda il nome, occorre precisare:

– in caso di prodotto in cui il nome riportato nel marchio non corrisponde al nome stesso dell’osa responsabile, quest’ultimo può scegliere se riportare:

  • il nome riportato nel marchio
  • il proprio nome o ragione sociale

Purchè come indirizzo venga riportato quello dell’osa responsabile (ad es. margarina Flora marchio Unilever———nome Flora o ragione sociale Unilever ma indirizzo Unilever).

 

  • In caso di prodotti private label l’osa responsabile può decidere di aggiungere anche il nome e/o indirizzo del produttore purchè siano chiari i ruoli degli operatori citati in etichetta.

 

Invece, per quanto riguarda l’indirizzo, occorre precisare:

  • Per indirizzo si intende quello fisico completo dell’osa responsabile (NON SUFFICIENTI casella postale, indirizzo internet, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono, numero di registrazione alla camera di commercio).

 

In caso di multinazionali o international brand è possibile (anzi preferibile) mettere l’indirizzo della sede nello Stato membro, non si è obbligati a mettere quello della casa madre.