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DIRITTO ALLA BI-GENITORIALITA’

DIRITTO ALLA BI-GENITORIALITA’

È preciso onere di ogni genitore attivarsi per recuperare e mantenere l’immagine dell’altro genitore nei confronti del figlio. In caso di “boicottaggio”, scatta la sanzione del risarcimento del danno ex articolo 709-ter del Codice di procedura civilein favore del genitore “alienato”.(Trib. Roma–  Sent. N. 18799/2016)

   

In relazione al diritto di visita del genitore “non collocatario”, in nome del diritto alla bi-genitorialità, la Cassazione sostiene che, con i provvedimenti riguardanti il figlio minore, il giudice deve assicurare, in difetto di specifiche situazioni ostative, il mantenimento dei rapporti fra il figlio medesimo ed il genitore che non vive con lui, nei limiti compatibili con la frattura del nucleo familiare, tenuto conto che per un equilibrato sviluppo della prole è necessario, di regola, l’apporto di entrambi i genitori. (Cass. 09.08.1990, n. 8109).

In questo contesto, rileva anche il comportamento dell’altro genitore, che è obbligato ad agevolare il rapporto tra il figlio ed il genitore con lui non convivente (Cass. 4 ottobre 2003, n. 37814)tanto che è stato considerato integrazione deldelitto di cui all’art. 388 comma 2 c.p.(mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice concernente l’affidamento dei minori) sia il comportamento dell’affidatario che ostacoli l’altro nell’esercizio del diritto di visita, sia la condotta tenuta dall’affidatario che non impedisca, come suo dovere, che i propri congiunti esercitino un’influenza negativa sulla psicologia dei minori affidatigli, così da non sensibilizzarli ed educarli al rapporto con l’altro genitore (Cass. 9 marzo 2000, n. 2925). Il genitore che vive con il figlio ha dunque l’obbligo di cooperare per la realizzazione del diritto di visita dell’altro, assumendo le opportune e necessarie iniziative per consentire al figlio il recupero della figura paterna/materna, e ciò, anche a pena di decadenza dalla responsabilità genitoriale (Trib. Min. Roma 2 ottobre 2009 che allontana una bambina dall’abitazione della mamma con la quale la piccola vive; Trib.Min. Catanzaro 28.11.2006).

Inoltre, a tutela del rapporto genitori – figli, la giurisprudenza ha riscontrato ipotesi di danni in relazione alla violazione dei doveri nascenti dal rapporto di filiazione ed ha in particolare affermato la responsabilità del genitore affidatario della prole venuto meno al dovere di non ostacolare, ma anzi di favorire la partecipazione dell’altro genitore alla crescita e alla vita affettiva del figlio. E’ stato in particolare varie volte sancito un diritto al risarcimento del danno morale e biologico del genitore non affidatario di fronte alla condotta ostruzionistica dell’altro genitore che gli impedisca costantemente e senza alcun adeguato motivo di visitare la prole e di permanere con essa (Trib. di Roma 13.06.2000; Trib. Roma 03.05.2000; Trib. Massa, 27 gennaio 2005).

Avv. Anna Vitali