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PRODOTTI ALIMENTARI: L’ETICHETTATURA (PT.1)

PRODOTTI ALIMENTARI: L’ETICHETTATURA (PT.1)

Negli ultimi anni, è cresciuto fortemente l’interesse verso un sistema di protezione e corretta informazione del consumatore sia a livello comunitario che nazionale.

In particolare, si è cercato di riformare e armonizzare la normativa sull’etichettatura degli alimenti, prevedendo una serie di disposizioni destinate ad essere applicate a tutti i prodotti alimentari (fatti salvi, in ogni caso, particolari requisiti previsti per determinati tipi di alimenti).

Abbiamo quindi, una normativa “orizzontale” applicabile a tutti gli alimenti senza distinzione e una cosiddetta “verticale” costituita da specifiche disposizioni applicabili solo a determinati prodotti.

In materia di etichettatura, la norma a carattere orizzontaledi riferimento è il Regolamento europeo 1169/2011.

Esso è stato emanato per conseguire diverse finalità:

1) costituire una base per consentire ai consumatori di compiere scelte consapevoli in relazione agli alimenti che consumano;

2) prevenire qualunque pratica in grado di indurre in errore il consumatore stesso.

Dal punto di vista soggettivo il regolamento si applica a “tutti gli operatori del settore alimentare (osa) in tutte le fasi della catena alimentare quando le loro attività riguardano la fornitura di informazione sugli alimenti ai consumatori, inclusi i servizi di ristorazione forniti da imprese di trasporto quando il luogo di partenza si trovi nel territorio di stati membri”.

Da quello oggettivo, invece, trova applicazione per tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti alle collettività (per es. mense, scuole, ristoranti, venditori ambulanti ecc.).

Il regolamento lascia la possibilità agli Stati Membri di adottare misure nazionali in materie non specificatamente armonizzate dallo stesso a condizione che esse non ostacolino la libera circolazione dei prodotti conformi al regolamento, siano basate sulla necessità di proteggere la salute pubblica, tutelare i consumatori e prevenire frodi, e vengano notificate preventivamente alla Commissione Ue.

In Italia, a riguardo, sono stati emanati i Decreti Ministeriali sull’ obbligo di indicazione della provenienza del latte, del pomodoro e di grano/pasta, riso.

Per quanto riguarda, infine, la normativa verticale, occorre mettere in rilievo le diverse norme specifiche previste per il miele, olio di oliva, carni bovine, caprine, suine e di pollame, pesce e uova.

Etichetta di carne bovina                                                Etichetta di prodotto alimentare non regolato da normativa         (orizzontale e verticale)                                                    verticale

 

      

 

Marta Mordacci